Una curiosa storia accaduta a Molfetta, settanta anni fa…

La storia che vi proponiamo è autentica. Ed è un fatto accaduto a Molfetta nel tardo Dopoguerra e precisamente nel 1956. Il fatto lo ha narrato un Sacerdote di Cerignola, Monsignor Luigi Marinelli che ha lavorato molti anni presso la Curia Romana in Vaticano. Ecco la vicenda….

MOLFETTA  -  Il Porto  (  3 )

Don Pasquale Uva, il notissimo fondatore della Casa della Divina Provvidenza, presentò con qualche ritardo (successivamente si capirà il motivo di questo ritardo…) alla direzione del seminario regionale pugliese  di Molfetta (foto in basso) un giovane della Basilicata, aspirante religioso presso la sua incipiente Fraternità, e del quale si rendeva garante.

seminario regionale Molfetta

 

Sanomonte, il suo nome, era un seminarista intelligente ed esemplare in tutto: alquanto chiuso, statura media e robusta, d’aspetto simpatico. Nella nota caratteristica del prefetto di camerata si leggeva: alquanto circospetto e poco loquace, ma gentile con tutti.

DON UVA
Frattanto, l’anno scolastico volgeva al termine. Pomeriggio di una giornata afosa, i componenti la sua camerata, una trentina, si dirigevano in fila a passeggio verso il porto. Sanomonte, in genere, preferiva rimanere ultimo della fila: così quella volta.
A un tratto si china a tirar su le calze, tenendo d’occhio il gruppo che voltava l’angolo. Guarda con certa stizza la saracinesca chiusa della sezione del partito comunista.

Un uomo obeso con le mani dietro la schiena s’appoggiava all’anta laterale, come se ne aspettasse l’apertura. Un attimo d’insicurezza e, pensando alla camerata che si allontanava, si fece coraggio e abbordò lo sconosciuto, dicendogli: «Compagno, dia questa busta chiusa al compagno segretario… Mi raccomando: chiusa!».
Ma il nostro Sanomonte aveva scambiato cavallo! Quell’uomo panciuto era, manco a dirlo, tale Peruzzi ossia il più sfegatato democristiano, noto a tutta la città (ma il seminarista, non essendo biscegliese, non poteva saperlo). Da sornione qual era, Peruzzi aveva seguito l’imbarazzo e le mosse del seminarista in ogni suo particolare.

dc bisceglie

Ora, con la busta chiusa in suo possesso, egli si domandava: che fare? Stette tre giorni a chiederselo: darla o non darla al segretario comunista? È un suo parente, o no? E se no, strapparla? Lasciarla chiusa, o leggerne il contenuto? Recarsi dal rettore del seminario? E che dirgli? Un bel rebus, che si risolse alla fine con la punta di un tagliacarte infilato all’angolo della busta che s’apriva. Era scritto:

«Caro compagno segretario, mi trovo distaccato dal mio paese a studiare in questo seminario regionale. Ho urgente bisogno di vederti per definire con te il piano da seguire nel prossimo futuro. Mi raccomando di qualificarti come mio zio. Le visite dei parenti sono consentite ogni giovedì dalle 16 in poi nell’attiguo parlatorio a pianoterra. Saluti Andrea Sanomonte».

Non sembrava vero a Peruzzi, che nei pettegolezzi ci guazzava, d’esser ricevuto in tutta segretezza dal rettore. Gesticolò tutto l’accaduto con le mani e col faccione esilarante e alla fine consegnò la lettera in busta aperta. La sera, d’intesa col vicerettore e il prefetto di camerata, furono perquisiti accuratamente la scrivania e gli effetti personali di Sanomonte.

Risultati immagini per camerate seminario

Ai tre parve di non aver trovato materiale di rilievo: qualche appunto sospetto, qualche scritto d’orientamento comunista, l’agendina tascabile, con certi ghirigori indecifrabili di vago interesse, tuttavia prelevata e acquisita.
Era la prima volta che succedeva un caso del genere e c’era divergenza di pareri in direzione. Si chiese consiglio alla Polizia, la quale per ispezionare con calma il plico lo portò in questura.

D’accordo col venerando don Uva, si invitò il Sanomonte a tornare a casa fino a nuovi ordini. Quando tutto sembrava finito, dal dicastero addetto ai seminari in curia romana arriva un severo cicchetto al rettore per non aver informato subito dell’accaduto l’organo vaticano.
Ecco cos’era successo: alcune di quelle cifre trascritte nell’agendina di Sanomonte contenevano codici segreti sul carico e la destinazione di una nave bellica italiana in aperto oceano pacifico, noti soltanto agli addetti al controllo di tutte le navi italiane, in navigazione per i mari del globo. Detto ufficio militare si trovava nella galleria sottostante la caserma Santa Rosa nei pressi della Storta, frazione di Roma, importantissimo sito secreto che si ramificava a raggiera lungo 18 chilometri sotterranei.(vedi foto in basso)

marina-militare-la-storta-02

Sull’accaduto si fece scendere la coltre del più rigoroso silenzio. Nessun altro ne fece più cenno. Ed anche noi ci fermiamo qui sperando che la storia vi sia piaciuta. Agli amici di Molfetta ci rivolgiamo per chiedere se vogliono aggiungere ricordi di quel periodo e se magari erano a conoscenza della vicenda….

Risultati immagini per MOLFETTA

Annunci

Teodoro D’Amici: il veggente silenzioso e discreto “cambiato” dalla Madonna

Il 15 luglio di 24 anni fa moriva Teodoro D’Amici e cosi “raggiungeva” in Cielo la Vergine Santa.

Era il 1993: nel 2018 sarà il VENTICINQUESIMO ANNIVERSARIO della sua morte, avvenuta alla Vigilia della Madonna del Carmelo…

BUSTO TEODORO D'AMICI

Per conoscere la storia di questo illustre brindisino e degli eventi prodigiosi che hanno totalmente cambiato la sua vita CLICCA QUI 

TEODORO D’AMICI – Un veggente brindisino

TEODORO D'AMICI in preghiera bn 001

2013 030

MURO rudere

ABBANDONATO E SPERDUTO – Così appariva a Teodoro D’Amici, il vecchio rudere -un muro e basta- di una antica chiesa poco fuori Brindisi. Vi era un affresco della Madonna, resistito nei secoli. La Vergine chiamò proprio lui, Teodoro: un burbero vigile urbano non proprio un cattolico modello…. ma Teodoro cambiò, cambio totalmente vita, dedicandosi interamente alla Madre di Dio, costruendo -interamente a sue spese- una chiesa per coprire quel vecchio muro diroccato impreziosito dalla immagine della Madonna con il Bambino Gesù.

BRINDISI – La cripta di S.Lucia come non l’avete mai vista: gli affreschi in 3D grazie al Dune.corner

La cripta della Chiesa di Santa Lucia in Brindisi. (Cartolina d'epoca)

La cripta della Chiesa di Santa Lucia in Brindisi. (Cartolina d’epoca)

Importante evento culturale venerdì 19 giugno ’15 a Brindisi: presso la chiesa  di S.Lucia saranno illustrate, avvalendosi anche di un Dune corner, le bellezze artistiche della antica cripta.

Sarà l’occasione per meglio conoscere la storia degli affreschi della cripta inferiore della chiesa riprodotti con alta tecnologia e spiegati con alta professionalità:  sarà allestito, come detto,  all’interno  un Dune.corner  in cui i partecipanti potranno fruire della navigazione in modalità 3D e RealTime della Cripta di Santa Lucia.

La chiesa parrocchiale di S.Lucia (originariamente dedicata alla SS.ma Trinità)  è antica: fu la prima Parrocchia –dopo la Cattedrale naturalmente- istituita nella città di Brindisi dato lo sviluppo della città dal porto verso l’interno:

 

“Sotto dell’antica Chiesa della Trinità, esiste in forma di cripta un’altro antichissimo Tempietto che era dedicato a San Nicola Vescovo di Mira, e del quale pochissimi abitanti avevano qualche conoscenza per essendo un monumento di antichità degno di attenzione” 

In origine doveva esservi annesso un monastero femminile, probabilmente di penitenti di cui si ha notizia in una pergamena del 1248, conservata presso la Biblioteca Pubblica Arcivescovile “A. De Leo” di Brindisi.

DUNE CORNER  - Sarà allestito, all’interno della Chiesa di Santa Lucia un corner in cui i partecipanti potranno fruire della navigazione in modalità 3D e RealTime della Cripta di Santa Lucia.

DUNE CORNER – Sarà allestito, all’interno della Chiesa di Santa Lucia un corner in cui i partecipanti potranno fruire della navigazione in modalità 3D e RealTime della Cripta di Santa Lucia.

Gli affreschi presenti sulle pareti della cripta inferiore sono risalenti al XIII e XIV secolo, tra questi assumono particolare importanza quelli di San Nicola raffigurato secondo la consueta iconografia, di San Pietro Apostolo a figura intera su fondo blu scuro, nella mano sinistra regge le chiavi e con la destra solleva benedicente alla greca e della Vergine Kyriotissa ossia della Madre di Dio in maestà, raffigurata in una cornice rossa su sfondo a fasce gialle e blu. Siede su un trono reggendo il Bambino sulle ginocchia.

Nell’adiacente nicchia è la Maddalena mirrofora, dalla lunga capigliatura a ciocche, attribuibile all’autore della Santa orante che è a destra della nicchia stessa. “Si dovrà convenire quindi che sia un monumento di non piccolo interesse per l’Archeologia Cristiana e per la Storia delle Belle Arti”. (Giovanni Tarantini).

Questo il programma della serata, con inizio alle ore 19

Saluti:

  • Mons. Domenico Caliandro, Arcivescovo di Brindisi-Ostuni

  • Ing. Lucio Colizzi, direttore divisione ingegneria informatica CETMA

  • Arch. Francesco Canestrini, Soprintendente per ii Beni architettonici e paesaggistici per le province di Lecce-Brindisi-Taranto

Interventi di:

  • Prof.ssa Grazia Marina Falla Castelfranchi, docente di Storia dell’Arte Medievale Università del Salento

  • Dott. Italo Spada, Responsabile Area Virtual, Augmented Reality and Multimedia, CETMA

Conclusioni:

  • Dott.ssa Katiuscia di Rocco, Direttrice Fondazione Biblioteca Pubblica Arcivescovile “De Leo”

Chiesa S.Lucia Brindisi

19 Giugno 2015, ore 19,00
Chiesa di Santa Lucia, Brindisi

 

PUGLIA FASCISTA – Il Collegio Navale “Tommaseo” di Brindisi : video della inaugurazione (15 dicembre 1937)

tommaseo bn veduta

BRINDISI – COLLEGIO NAVALE “N.TOMMASEO” – VEDUTA AEREA (Foto tratta dal sito Regia Marina- http://www.regiamarina.it)

 

Giornale Luce B1217 del 15/12/1937

Descrizione sequenze:vedute della palazzina del Collegio Navale della Gioventù Italiana del Littorio ; gli interni del Collegio ; le aule didattiche ; il refettorio ; il dormitorio ; alcuni momenti della cerimonia d’inaugurazione del Collegio Navale alla presenza del Prefetto e delle più alte autorità cittadine ; l’Arcivescovo di Brindisi ripreso durante la cerimonia di consacrazione della Cappella annessa al Collegio ; veduta panoramica della zona del porto di Brindisi.

TOMMASEO BN