La morte di Girolama (“Gilma”) Mariolo, moglie di Gian Paolo Zeni

La famiglia ha deciso di mantenere il riserbo. Legittimamente. Solo nella serata di oggi, venerdì 20 Dicembre 2019, sono comparsi in città dei manifesti:

Manifesto funebre

Uniti al dolore e ricordando che su questa terra siamo tutti di passaggio -guai a scordarcelo!- ecco alcune brevissime note:

La professoressa Girolama (Gilma) Mariolo era nata il 9 Luglio del 1949. Ha insegnato fino all’Anno Scolastico 2015-2016: in quell’anno infatti è andata in pensione (la foto si riferisce al giorno del pensionamento). E’ morta venerdì 13 Dicembre 2019 (a 70 anni compiuti, dunque). Lascia il marito -il noto Commercialista Giampaolo Zeni con impegni in politica nei più vari schieramenti- (classe ’43: proprio lo scorso 16 Dicembre ha compiuto 76 anni) e le due figlie Laura e Giulia.

GIROLAMA MARIOLO

Che il Signore, giusto Giudice, accolga con pietà e misericordia la signora Girolama. Una Santa Messa in suffragio della sua anima, ora al cospetto del Creatore, sarà celebrata Venerdì 10 Gennaio 2020, presso la chiesa “San Giustino de Jacobis” (Quartiere Bozzano, Brindisi ) proprio dove è stato Parroco, per lunghi anni, il tristemente noto Francesco Caramia.

Vincenzo Linzalata, un brindisino che non c’è più

Il titolo (“Vincenzo Linzalata, un brindisino che non c’è più”) non piace neppure a me: perché siamo stati creati con un anima. Ed un anima immortale. Dove poi essa vada è delicata quaestio -sebbene sia quello che conta davvero- e non ne parliamo in questa sede. Ma è certo che Vincenzo ora “esiste”. E non “reincarnato” o altre stramberie o credenze spesso importate da tradizioni orientali (il buddismo, ad esempio): no. La sua anima, immediatamente dopo la morte, è comparsa al cospetto di quel Padre d’amore immenso, quel Signore misericordioso, quel Gesù giusto Giudice. E lo ha, appunto, giudicato (CCC 1022 : è il Catechismo, non me lo invento io)

VINCENZO LINZALATA

Ma la “notizia”, diciamo così, esula da queste elementari verità di fede. Ed è, purtroppo, la triste notizia della improvvisa morte di Vincenzo Linzalata, brindisino, classe 71. Aveva lasciato la città adriatica come moltissimi altri. Meta il centro nord. L’Emilia Romagna in questo caso. E precisamente Colorno, un comune situato in quella zona di confine fra le province di Parma, Cremona, Mantova.

VINCENZO LINZALATA 3A Colorno Vincenzo faceva il vigilantes (o la Guardia Giurata, come diciamo noi più grandicelli) ed era anche in gamba. Appassionato di pallone -un “vizio” certamente preso nella infanzia e poi adolescenza trascorsa al Villaggio San Paolo (un subquartiere del Rione Perrino) – lì, nella terra dove un altro brindisino (Benarrivo) ha fatto un enorme successo nel calcio, aveva coltivato tale passione:  allenatore e poi dirigente. E l’aveva trasmessa anche ai figli -tre- che ha avuto dalla moglie Anna (una brava ed apprezzata maestra). Non solo Christian -promettente portiere- e Simone ma persino Emanuela, la figlia sedicenne, gioca nel Parma Calcio!

Ed ecco che la improvvisa morte -un tragico schianto contro un ponte in pietra e cemento che fiancheggiava la Strada Asolana nei pressi di Sanguigna – mentre era nel suo servizio di vigilantes, ha veramente colpito la comunità di Colorno che si è stretta alla sua famiglia. Gli volevano bene a Vincenzo che, ripeto, era ben conosciuto nella sua città di adozione. E nella notte tra martedì 28 e mercoledì 29 Maggio 2019 la tragedia. (CLICCA QUI per maggiori dettagli) 

Vincenzo Linzalata era da anni una Guardia Particolare Giurata di importanti Istituti Privati della città. Vittima di un tremendo incidente stradale ieri notte, è deceduto mentre svolgeva la sua attività di servizio e di pattugliamento nella zona di Colorno” questa una parte del Comunicato dei colleghi che così prosegue: “Costernati e subito attivamente vicini alla famiglia, lo hanno appreso nella primissima mattina di oggi i tanti lavoratori della Vigilanza Privata della provincia, che ben conoscevano Vincenzo.”

Ecco, finiamo qui queste brevi note. Era doveroso ricordare questo concittadino -questo pugliese- che è morto improvvisamente e prematuramente. Ed era doveroso soprattutto per me che sono stato suo compagno di scuola, per tre anni. A Dio Vincenzo! Conta sulla mia povera preghiera. E che il Signore possa donare ai tuoi figli, tua moglie ed i tuoi familiari tutti, quel Celeste conforto e Fortezza che solo Lui, il Creatore, può darci.

cosimo de matteis

Il funerale sarà lunedì mattina, 3 Giugno 2019,  alle ore 10.30 al Duomo di Colorno (Parma)

E lo Steward urlò “magnatv o cazz!” – LA BARI PERDE CON LA TURRIS (video virale)

 

TURRIS - BARI 1-0 STEWARD

Se siete interessati a tutto il servizio basta cliccare e godersi gli highlights della partita, se invece siete qui solo per vedere -e sentire- lo steward dello stadio “Liguori” di Torre del Greco che “festeggia” in modo un po’ colorito la vittoria della Turris sul Bari capolista allora andate al MINUTO 4.44 W lo sport, w il calcio e vinca il migliore!

VIDEO BREVE (SOLO LO STEWARD CHE “FESTEGGIA”):

IL BRINDISINO CHIRICO CONQUISTA MONZA (alla corte di Galliani e Berlusconi)

Con reti di Cosimo (Mino)  Chiricò, nel primo tempo, e di Andrea D’Errico, all’83’ del secondo tempo su rigore, il Monza ha superato al Brianteo, davanti a circa 1.900 spettatori, il Ravenna

cosimo chirico maglia foggia

Ma, spettacolo nello spettacolo al Brianteo, è stata la prestazione dell’attaccante brindisino doc Mino Chiricò da poco giunto in Brianza.

La gara, valida per la quarta giornata di ritorno del girone B di serie C, ha visto la prima rete in biancorosso proprio dell’ex Foggia Chiricò che al 17° con due finte si è liberato di due marcatori, si è accentrato e ha battuto il portiere ospite. Nel video seguente il gol capolavoro:

Un successo che ha permesso ai brianzoli di sorpassare il Ravenna in classifica portandosi a 33 punti, settimo risultato utile consecutivo, con quattro vittorie e tre pareggi.

La Senatrice pugliese L’Abbate difende la manovra del Governo Conte

 

patty l'abbate

M5S, Senatrice L’Abbate su manovra: “Sarà una svolta per il nostro Paese”

“Sono soddisfatta per il risultato raggiunto, la manovra sarà una svolta per il nostro Paese”. Questo il commento della Senatrice di Castellana Grotte Patty L’Abbate alle norme contenute nel maxiemendamento.
“In materia ambientale il Governo ha lavorato in maniera egregia – afferma la Senatrice – introducendo un numero sostanziale di norme che puntano a tutelare la nostra amata Terra”.

 

“Ho fortemente sostenuto con emendamento a mia prima firma – continua la Senatrice del Movimento Cinque Stelle – una importantissima misura per la strategia Rifiuti zero. Il provvedimento, riconosce un credito d’imposta del 36%, nel biennio 2019-20, per le imprese che acquistano imballi biodegradabili e compostabili, provenienti dalla raccolta differenziata anche di carta e alluminio”.
Saranno indetti concorsi per l’assunzione di 450 persone al Ministero dell’Ambiente (cosa che non accadeva dal 1986); primo stanziamento di 20 milioni per i cosiddetti “siti orfani”, ossia quelli che non hanno responsabili o per i quali non è possibile risalire a una responsabilità chiara per pretenderne le bonifiche; finanziamento degli interventi per Terra dei fuochi; il credito di imposta del 65% a favore di persone fisiche, enti non commerciali e soggetti titolari di reddito di impresa, per erogazioni liberali per finalità ambientali, quali interventi su edifici e terreni pubblici ai fini della bonifica ambientale, di contrasto al dissesto idrogeologico, realizzazione aree verdi, recupero aree dismesse di proprietà pubblica.
“Sono molto felice per la nostra Puglia, protagonista di provvedimenti di particolare interesse: la stabilizzazione del personale enti parco Alta Murgia, Appennino Lucano e Gargano, e la revisione delle concessioni demaniali marittime, l’istituzione di ricerche tecno polo Mediterraneo per lo sviluppo sostenibile presso Taranto, per studi su tecnologie pulite, fonti energetiche rinnovabili, nuovi materiali, economia circolare”.

“Continuiamo a lavorare per il futuro di questo Paese – conclude la Senatrice – il Governo del Cambiamento è pronto a continuare in questa direzione e già dalla prossima settimana inizieremo a lavorare sul provvedimento ‘End of waste'”.

Nuova santa in Puglia: Mamma Nina verso gli altari?

Domenica Crocifissa Lolli (in seguito chiamata “mamma Nina”) nasce a San Donaci, in provincia di Brindisi, Vicaria Salento della Arcidiocesi di Brindisi – Ostuni, il 14 settembre 1911. Muore il 27 Settembre 2006.

DOMENICA LOLLI
Ed oggi la Chiesa di Brindisi si occupa di lei: in data 5 Novembre 2018 viene proclamato un Editto. In esso il Vescovo Domenico Caliandro annuncia alla Comunità Ecclesiale che è stato concesso il “nulla osta” richiesto alla Congregazione delle Cause dei Santi per dare inizio alla Causa di Beatificazione e Canonizzazione di “mamma Nina”.

Info sul Sito della Diocesi: CLICCA QUI

Info sul sito della Associazione “Mamma Nina”: CLICCA QUI

Dopo tre mesi è già al capolinea il Sindaco di Brindisi Riccardo Rossi?

Pare davvero segnata la sorte della Amministrazione Comunale di Brindisi: un Sindaco -Riccardo Rossi- ed una Giunta messa su frettolosamente col manuale Bignami e con uno strapotere del Pd.

giunta Rossi

E bisogna riconoscere che fin dalla campagna elettorale era stato paventato questo rischio: lo stesso candidato sindaco Roberto Cavalera, vincitore al primo turno, aveva più volte detto che nel caso avesse vinto Rossi sarebbe stato ostaggio del Pd. Tre mesi dopo occorre riconoscere che aveva ragione. Le dichiarazioni odierne del Vice Sindaco dimissionario Rita De Vito (foto in basso) lo hanno confermato.

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E non sono tardate le prese di posizione: sia Lega e Fratelli D’Italia (congiuntamente) che il M5S hanno denunciato tale stato delle cose: le dinamiche narrate dalla De Vito dicono di un PD non solo egemone ma anche arrogante.

Era stata atipica, nel contesto nazionale, la affermazione a Brindisi del Pd nelle Amministrative di Giugno. Il partito di Renzi lo usava nelle dichiarazioni a livello nazionale come esempio di uno stato di salute buono. In realtà nessuno meglio del Pd – e del Pd brindisino soprattutto- sapeva la reale genesi di questo successo elettorale.

I nodi, comunque sia, vengono sempre al pettine: potrà tirare a campare la Giunta di Rossi ma il vento è profondamente cambiato. Gli italiani hanno voltato pagina, vogliono voltare pagine. Ed i brindisini non hanno potuto farlo per le ragioni che ben conosciamo. E’ noto come l’attaccamento al potere genera strategie di “sopravvivenza” ma fino a che punto potrà essere tollerata una Giunta che, di fatto, non ha la fiducia degli elettori di Brindisi?

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