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MOLTI PUGLIESI VOTERANNO PER FRATELLI D’ITALIA

AL BANO SMETTE DI CANTARE : “Farò il vignaiolo”

E’ fresca d’agenzia la notizia che il cantante pugliese Albano Carrisi, in arte Al Bano, ha deciso di smettere di cantare e che si dedicherà esclusivamente alle sue vigne.

L’ha battuta l’Ansa poco prima delle 21 : 

ALBANO ANSA

Il cantante di Cellino San Marco lo sta dicendo in queste ore in tv: la dichiarazione di voler smettere con la musica – “Smetto di cantare il 31 dicembre del 2018. Spero di fare un grande concerto e poi farò il vignaiolo”- l’ha rilasciata al giornalista Bruno Vespa durante la registrazione della trasmissione “Porta a Porta” che, appunto, sta andando in onda su Rai Uno. (CLICCA QUI)

Già sui social, in particolar su Twitter, si registrano le prime reazioni. Non sono proprio positive ma, si sa, l’italiano digitale stravaccato in poltrona scrive le sue fesserie (e cattiverie) sui social servendosi dell’immancabile smarthphone.

Vedremo se Al Bano, che comunque resta un artista pugliese di livello mondiale– terrà fede al suo impegno confessato stasera sulla poltrona di “Porta a Porta”.

Chi vuol seguire  la tweet-diretta può cliccare qui: buon divertimento e ricordate di spegnere poi la Tv.

FOGGIA – Una settimana per la Mater Purissima

FOGGIA – E’ in pieno svolgimento presso il Seminario Diocesano “Sacro Cuore“ la Settimana in preparazione della annuale Festa alla  “Mater Purissima” che, del seminario di Via Napoli, è la dolcissima Patrona.

Il programma, stilato con cura dal Rettore don Francesco Gioia, prevede da lunedì 13 Novembre degli appuntamenti quotidiani: ad esempio oggi, Mercoledì 15 Novembre, si è pregato il Rosario Vocazionale: seguendo l’invito del Maestro – Pregate dunque il padrone della messe che mandi operai nella sua messe!”- la Comunità del Seminario in unione ai Gruppi di Preghiera di Padre Pio e con i Gruppi Mariani, ha invocato la “Mater Purissima” che interceda presso il Padre perché la messa è molta ma gli operai sono pochi. Si è pregato il Santo Rosario seguendo le meditazioni di Anna Maria De Matteis, Presidente dell’Ove (Opera Vocazioni Ecclesiastiche) di Brindisi ed autrice, appunto, di un Rosario Meditato Vocazionale.

La settimana si snoderà fra tanti appuntamenti ed iniziative – ad esempio Venerdì 17 novembre alle ore 20 vi sarà la Adorazione Eucaristica per implorare, di fronte al Signore vivo e vero, il dono di sante vocazioni- fino a martedì 21 Novembre, Festa liturgica della Presentazione della Vergine Maria al Tempio ed, appunto, Solennità della Mater Purissima.

Il programma è possibile visionarlo nella locandina che pubblichiamo a corredo di queste note. L’invito, a tutti i foggiani ma non solo, è di presenziare a questi appuntamenti: la Chiesa nasce dall’Eucaristia e senza Sacerdoti non vi è l’Eucaristia! Una considerazione forse ovvia ma certo vera ed inconfutabile.

solennità mater purissima

Per meglio visualizzare i singoli appuntamenti CLICCARE QUI  o sulla locandina.

Grillo ad Ostuni: un primo commento.

OSTUNI – Visto dal vivo è più brutto ed indisponente di come appare nei video e nei suoi scritti e nelle foto. Purtroppo il veleno viene iniettato e fa effetto. Pazienza: l’uomo ha il libero arbitrio –immenso dono del Creatore amorevole: la libertà di scegliere fra il bene ed il male- e quindi può imbattersi anche nella eresia, nel peccato, nel peccato mortale e nella ostinazione/impenitenza che significa rifiutare la Divina Misericordia ed autocondannarsi all’inferno eterno.

grillo convegno

Ma queste cose ben le sappiamo. Piuttosto vorremmo esporre ora una sintesi di alcuni commenti apparsi. Trattasi del profilo fb del Professor Dottor Andrea Guido Tersilli. Tutta roba pubblica e pubblicata. Per riservatezza, tuttavia, ometteremo qualche nome e qualche oscenità.

Ci tratterremo pure dal commentare ma una cosa la dobbiamo dire, nonostante che in fondo ve ne accorgerete da soli: il barbuto liturgista, che impone a Benedetto di “tacere e lasciare il Vaticano” e definisce Sarah un “incapace”, di fronte a commenti articolati e saggi scappa. Fugge come uno scarafaggio quando entriamo nel gabinetto ed accendiamo la luce. E non risponde alle domande pure ben argomentate.

A chi invece gli dice, sbagliando ma comprensibilmente, qualche rimprovero od invettiva il barbuto –di cui non sappiamo l’odore essendoci mantenuti a distanza- risponde sottolineando la pochezza (presunta) dell’interlocutore che viene così, frequentemente, offeso con risposte del tipo “si vabbè ma oltre agli insulti? Qualche argomento?”. Il fatto è che, come detto, di fronte alle domande argomentate Grillo fugge come i fetidi scarafoni sorpresi dalla luce. Dallo Splendore della Verità.

Anche Seclì ha la sua santa

La nostra terra pugliese nasconde tesori che gli stranieri ammirano con il naso in su e trattenendo il fiato per la meraviglia, mentre noi ci passiamo davanti e non li consideriamo nemmeno; magari prendiamo pure in giro chi se ne interessa per studiarli e valorizzarli.

L’estate scorsa ho scoperto Secli, il suo Palazzo e, soprattutto, SUOR CHIARA.

Seclì - veduta panoramica

Suor Chiara, al secolo Isabella D’Amato, era figlia del Duca Francesco D’Amato e della Marchesa Caterina D’Acugno, i feudatari di Seclì e Temerano. Nacque il 14 marzo del 1618 e la scelta della vita monastica fu per lei una scelta libera e desiderata, a differenza della contemporanea Gertrude di manzoniana memoria.

CASA PATERNA DI SUOR CHIARA D'AMATO

Statura media, carnagione chiara, fronte vasta e spaziosa incorniciata di riccioli biondi, occhi azzurri e nobilissimi, naso profilato e un neo alla base, labbra rosse e piene, di indole semplice e mite. Era questa l’Isabella descritta dal biografo Francesco Severino.

La sua vicenda esistenziale presenta delle analogie con quella del conterraneo Giuseppe da Copertino, altro luminoso esempio nel panorama della mistica salentina del ‘600. Isabella crebbe a Seclì nel Palazzo paterno (vedi foto sopra) segnalandosi, fin dalla prima infanzia, per dolcezza, pietà e semplicità. Decisivi per la sua formazione furono i rapporti con i Frati Minori Osservanti del locale Convento di S. Antonio, dai quali apprese la storia degli eroici martiri subiti dai missionari francescani. A dieci anni decise di vivere la propria vita da sposa di Cristo. Osservava digiuni rigorosi e severe pene corporali e non si vergognava di servire anche i servi della propria casa, che schiavi dei pregiudizi di questo mondo e di quel tempo, la ricambiarono deridendola. Era la sua  una spiritualità fuori dal comune, in quanto sostenuta con assiduità da estasi e rapimenti mistici.

In quegli stessi anni Francesco da Seclì, notissimo teologo e uno dei massimi esponenti della Serafica Riforma, metteva a punto nel suo Paragone Spirituale (Bari 1634), un ideale di vita ascetico che attraverso l’isolamento, la preghiera e l’attività manuale portava all’estasi.

La prima visione  si verificò nella cappella di famiglia dove le apparve la Madonna biancovestita e con collana d’oro al collo. Da allora le visioni non si contarono più. All’età di 18 anni entrò nello storico monastero di Santa Chiara a Nardò, insieme alla sorella minore Giovanna. Dodici anni dopo prese i voti. Nel  monastero visse il modello della santità e meritò, ancora in vita, fama di beata.

monastero santa chiara nardò

Ispirandosi a Santa Caterina da Siena condusse la sua vita di Clarissa, in preghiere, veglie penitenziali, autoflagellazioni, ratti, deliqui, bassi sfaccendamenti a beneficio delle consorelle, febbri a rischio mortale e insperate guarigioni. Durante l’estasi si assentava dal mondo e veniva assorbita completamente dalle visioni in cui si immergeva la sua mente, manifestando straordinarie qualità divinatorie, profetiche e di levitazione. Ad una di queste estasi fu presente il Cardinale Vincenzo Maria Orsini, il futuro Papa Benedetto XIII.

Morì a Nardò il 6 Luglio 1693 e venne omaggiata da folle di devoti. Otto giorni dopo il suo corpo, estratto dal sepolcro, non era affatto rigido e non presentava il “rigor mortis”. Esso si prestava facilmente ai movimenti che le suore gli facevano fare per metterlo seduto sulla sedia della cella, davanti al tavolo in adorazione del crocefisso, per ritrarlo nell’unica e preziosissima sua immagine.

suor-chiara-damato-libro-de-donno-2

Fatto il ritratto, il processo di beatificazione ebbe inizio. I prelati incaricati per il processo dovevano vedere il corpo della suora; per questo si decise di riesumare nuovamente il cadavere di Suor Chiara. Ma aperto il sarcofago si vide, con grande stupore, che le spoglie di Isabella D’Amato erano sparite e non avendole più ritrovate il processo di beatificazione non poté procedere.

Questo mistero fu spiegato solo molto tempo dopo, quando una suora del convento, in fin di vita, rivelò che Suor Chiara era stata sepolta dalle consorelle, dopo la riesumazione, in un luogo nascosto che sarebbe stato individuato dal ritrovamento di una lapide con il nome della defunta e la data della sua morte. Ma la lapide descritta dalla suora non fu mai trovata.

Di lei restano la devozione ancora viva dei suoi conterranei e una statua raffigurante la Madonna degli Angeli, conservata nel Palazzo, portata in processione ogni anno, la terza domenica di ottobre, con l’accompagnamento della banda e, a conclusione, lo spettacolo dei fuochi pirotecnici.

Maria Rosaria Cappello

Seclì, statua della Vergine conservata nella chiesetta

Bibliografia e sitografia

VITTORIO ZACCHINO, “Chiara D’Amato, la grande mistica del ‘600”, in “Almanacco di Storia, Arte e Società 2003-2004” a cura di V. Zacchino, Amministrazione Comunale di Seclì, 2003.

http://www.comune.secli.le.it/territorio/personaggi-illustri/item/la-celestiale-figura-di-suor-chiara

Maria Rosaria Cappello, di Monteroni (Lecce), ha insegnato Storia e Letteratura in istituti superiori delle province di Lecce e Brindisi. Ha fatto studi umanistici, si è laureata col noto pedagogista Salvatore Colonna, suo concittadino, presso l’Università del Salento. E’ impegnata in ambito ecclesiale: membro dell’Adma, catechista ed animatrice. Ha l’hobby della poesia. Ha curato per diversi anni la redazione della Rivista dell’Istituto “Vittorio Bachelet” di Copertino, dove insegna attualmente.